mercoledì 4 giugno 2014

2 GIUGNO 2014: LA FESTA DELLA REPUBBLICA A CANBERRA


2 GIUGNO 2014: LA FESTA DELLA REPUBBLICA A CANBERRA

La Festa della Repubblica è molto sentita tra la comunità italiana australiana, anche grazie all'attività dell'Ambasciata e delle Associazioni Italo-Australiane.
Io ho avuto l'opportunità di partecipare ad una tre giorni molto intensa, a partire da Domenica 1/6 a Martedì 3/6.
Tutto è cominciato con un inatteso invito arrivato via mail (non so come abbiano avuto il mio indirizzo), da parte dell'Ambasciatore.
 
 
 
 
Poi è arrivato l'invito del ComItEs (Comitato degli Italiani all'Estero) di Canberra
 

Domenica 1 giugno quindi, assieme a Ilaria e Elody, siamo andati al Centro Culturale Italiano, dove c'è stata una cerimonia, con l'Ambasciatore Italiano in Australia Pier Francesco Zazo, Mrs Giulia Jones che è lo Shadow Minister for Women, Multicultural Affairs and Mental Health del Parlamento dell'ACT, cioè dello Stato di Canberra (ACT: Australian Capital Territory).
Vi sono stati gli Inni nazionali, Italiano e Australiano, le parole di circostanza dell'Ambasciatore e della Jones, che è di origine italiana.
Poi vi è stata una festa, con canti e balli e stands con cibi tradizionali italiani. Purtroppo il tempo era piovoso, ma non ha impedito a molti di partecipare.
Si è esibito il Gruppo di Bambini di origine Calabrese che ballavano la tarantella, il Coro "Dante Musica Viva" dell'Associazione Dante Alighieri di Canberra.
Di seguito, riporto un breve servizo fotografico con qualche commento.
 
 

I Calabresi arrostivano e vendevano salsiccia piccante, molto buona!

Alcuni che hanno una Ferrari, l'hanno portata come uno dei simboli dell'Italia


Gli Umbri avevano dei dolci e le caldarroste


I Trevigiani avevano dolci, vino e materiale propagandistico del Veneto

I Cannoli siciliani erano buonissimi


Esterno del Centro Culturale Italiano

 

 Vi è all'esterno il busto del Sommo Poeta e la lapide ai Caduti


A fianco del Centro Culturale, vi è il Club Italo Australiano. È un luogo molto grande dove ci si incontra, c'è un ristorante e si tengono feste sia pubbliche che private.
Da Sinistra: uno degli organizzatori, l'Ambasciatore Zazo, Paola Cerrato Presidente del ComItes, e Giulia Jones

Il giorno dopo c'è stato il ricevimento all'ambasciata, con moltissima gente, diplomatici, molti imprenditori e rappresentanti politici australiani. L'Ambasciata è bella, imponente, ma elegante,
La Sede dell'Ambasciata d'Italia e' situata in uno dei piu'  eleganti quartieri di Canberra, Deakin, in prossimita' delle principali istituzioni governative federali, nonche' della residenza ufficiale del Premier d'Australia. Essa e' stata progettata nel 1967 dall'Arch. Enrico Taglietti, italiano trasferitosi in Australia negli anni '50 e che nel corso della sua carriera professionale.
L'Ambasciata italiana ha la caratteristica di una costruzione in cemento armato con forme rese piene di slancio e con interni caratterizzati da pannelli in legno che attribuiscono dinamismo alle forme stesse.




Giovane tenore in cerca di fortuna in Australia che intona arie d'Opere, in un ambiente piuttosto rumoroso.
 
Cortile interno
 
Vedute del salone piuttosto affollato



L'Ambasciatore Zazo è al centro con il bicchiere in mano. Ala sua destra la moglie Svetlana, a destra Yvonne Scali con il vestito a fiori e suo padre Nick, a sinistra Luisa Pastrello. (Gli Scali sono grossi industriali del Mobile, la Pastrello è la General Manager - Australia & New Zealand at Etihad Airways

Anche Sandra e io facevano la nostra figura





Martedì 3/6 alla sera c'è stato un concerto di un pianista italiano Roberto Prosseda, invitato dell'Istituto Italiano della Cultura che ha sede a Sydney. Di seguito metto immagini del programma, della sala e dell'artista


 
 

 
L'Artista presenta il suo programma
 
Spero di avervi fornito una serie di curiosità, notizie e immagini interessanti.
 
 
In attesa di avere ancora qualcosa da dirvi e mostrarvi vi saluto tutti caramente
Un selfie a casa nostra, prima di uscire per andare all'Ambasciata
 

 



sabato 24 maggio 2014

NOTIZIE VARIE

Oggi vorrei darvi delle notizie varie in ordine sparso.
  1. Non so se in Italia, travolta dalle grida e dalle volgarità grilline, e non solo, della campagna elettorale per le Europee, ci sia stata eco della situazione economica australiana. È stato presentato il budget, che corrisponde alla nostra legge finanziaria, e contiene varie misure per il recupero di alcune decine di miliardi di AU$ nei prossimi anni. Si prevede la perdita di molti posti di lavoro, il passaggio dell'età pensionabile a 70 anno, ma entro il 2030. Vi è l'aumento di varie tasse, benzina compresa e il peggioramento del welfare, per esempio è previsto un ticket di 7 dollari per ogni visita dal medico di base. Il malumore è notevole, anche perché essendo un governo di destra, lascia immodificata la tassazione sulle grandi rendite e vi è invece una tassazione che in Italia chiameremo orizzontale. Molti dei primi ministri degli stati e territori federali si stanno opponendo, anche perché molte delle nuove imposte dovranno essere messe da loro. È un po' come in Italia quando lo Stato centrale dice di togliere una tassa, ma di fatto le Regioni, per garantire le stesse prestazioni, devono loro porre o mantenere delle imposte. Vi sono molte manifestazioni di piazza, specie gli studenti, dato che sono stati anche ridotti i contributi alla scuola e alla cultura, che qui ancora godono notevole considerazione.
  2. A Melbourne è stato proposto di vietare il fumo di tabacco in tutto il territorio della città. sarebbe la prima città al mondo ad attuare un tale progetto. Naturalmente le discussioni si sprecano.
Ilaria ed Elody in riva al Creek della fattoria

Questo della foto è il motivo della mia decisione di emigrare. Vi sembra adeguata?

Torniamo alle notizie sparse.
  1. le scuole australiane fanno due settimane di vacanza ogni tre mesi, cioè ogni term che è appunto di tre mesi. E poi fanno 6 settimane di ferie dal 15-20 dicembre al al 25-30 gennaio.
  2. gli impiegati statali godono di 3 (tre) mesi di ferie pagate ogni dieci anni di lavoro, ma hanno però quattro settimane di ferie all'anno: se ne avete voglia, fate i conti se i nostri statali sono più fortunati.
  3. Una cosa però che mi ha molto impressionato è che, avendo avuto una multa per eccesso di velocità, avevano tolto i punti a mia figlia Ilaria a cui era intestata la macchina. per non farle perdere i punti abbiamo dovuto compilare un modulo scaricabile da internet nel quale si dichiarava che alla guida c'ero io, dando i dati della mia patente nazionale e internazionale. Ma perché il documento avesse validità abbiamo dovuto far apporre la firma della suocera di mia figlia che è una impiegata dello stato. Quindi tale figura di impiegato statale è considerata quasi con una funzione che noi definiremo notarile.
Concludo con qualche foto di natura varia, ma tipiche australiane.

una immagine della Farm di Ilaria
 

alla sera dalla mia finestra della cucina
 

Alcuni lama nella Fattoria Tatum Hills di Ilaria

Canguri nelle colline della fattoria Tatum Hills di Ilaria

Altri lama
 

 Selfie durante una passeggiata nella riserva
 
amici canguri durante la passeggiata nella riserva
 
 
Un caro saluto a chi vorrà visitare il Blog.
 

lunedì 12 maggio 2014

Se capitate a Canberra, andrete sicuramente nella zona del Parlamento, di fronte all'edifico del Vecchio Parlamento,


nel prato antistante potete trovare l'Aboriginal Embassy


Il 26 gennaio1972, un gruppo di attivisti aborigeni creò appunto sul terreno antistante la vecchia sede del Parlamento australiano a Canberra l'Aboriginal Tent Embassy, sito divenuto il simbolo delle lotte per il riconoscimento dei diritti civili.
Gli Aborigeni sono stati derubati delle loro terre sin dai primi anni della colonizzazione britannica iniziata nel 1788. Il principio giuridico che regolava la questione indigena nella legislazione inglese e, pertanto, anche in quella australiana, era quello della "terra nullius": un principio che definiva la terra australiana prima dell’arrivo dei Britannici come una terra vuota, una terra di nessuno che, pertanto, poteva essere legittimamente occupata dai coloni.
Il principio è rimasto legalmente in vigore fino al 1992 e, oggi, gli Aborigeni stanno ancora aspettando la restituzione della maggior parte delle loro terre.
La popolazione aborigena è stata decimata dalla colonizzazione britannica, iniziata, come dicevo, nel 1788. Una combinazione di malattie, perdita della terra (e quindi fonte di cibo) e omicidi ha ridotto la popolazione aborigena di circa il 90% tra il XIX secolo ed il XX secolo. Molte volte si è ricorso all'avvelenamento di cibo e acqua.
La varicella, il vaiolo, l'influenza, le malattie veneree ed il morbillo si diffusero ampiamente tra il XVIII ed il XIX secolo. Nell'arido centro del continente, dove vissero piccole comunità distribuite su un'area molto vasta, il declino della popolazione fu meno marcato e le comunità aborigene poterono continuare a vivere in qualche modo secondo le loro abitudini fino alla fine del XIX secolo ed, in alcuni casi, anche fino al secolo successivo.
Nel corso del ventesimo secolo, allo sterminio diretto si è sostituita una politica brutale, volta a togliere i bambini aborigeni ai loro genitori, per affidarli alle famiglie dei bianchi o ai collegi dei missionari, con l’obiettivo di sradicare ogni traccia della loro cultura e della loro lingua.
La "generazione rubata", così come gli Aborigeni stessi la definiscono, rimane una ferita aperta nel cuore di tutto il popolo aborigeno.
La costituzione australiana non riconosceva agli aborigeni il diritto di voto. Nel 1967 è stato indetto un referendum per permettere ai nativi australiani di votare e consentire al governo federale di emanare leggi per i nativi australiani. Il referendum ha avuto successo, un'ampia maggioranza ha votato a favore degli emendamenti costituzionali proposti.

Il 13 febbraio 2008 il neo-primo ministro Kevin Rudd ha mantenuto una sua promessa elettorale presentando le scuse ufficiali alle popolazioni Aborigene per la "Stolen Generation" (la generazione rubata) che riporto integralmente, per il grande valore politico e simbolico: «Chiediamo scusa per le leggi e le politiche di successivi parlamenti e governi, che hanno inflitto profondo dolore, sofferenze e perdite a questi nostri fratelli australiani. Chiediamo scusa in modo speciale per la sottrazione di bambini aborigeni dalle loro famiglie, dalle loro comunità e le loro terre. Per il dolore, le sofferenze e le ferite di queste generazioni rubate, per i loro discendenti e per le famiglie lasciate indietro, chiediamo scusa. Alle madri e ai padri, fratelli e sorelle, per la distruzione di famiglie e di comunità chiediamo scusa. E per le sofferenze e le umiliazioni così inflitte su un popolo orgoglioso e una cultura orgogliosa chiediamo scusa. Noi parlamento d'Australia rispettosamente chiediamo che queste scuse siano ricevute nello spirito in cui sono offerte come contributo alla guarigione della nazione. Per il futuro ci sentiamo incoraggiati nel decidere che ora può essere scritta questa nuova pagina nella storia del nostro grande continente. Noi oggi compiamo il primo passo nel riconoscere il passato e nel rivendicare un futuro che abbracci tutti gli australiani. Un futuro in cui questo parlamento decide che le ingiustizie del passato non debbano accadere mai, mai più. Un futuro in cui si uniscano la determinazione di tutti gli australiani, indigeni e non indigeni, a chiudere il divario fra di noi in aspettativa di vita, educazione e opportunità economiche. Un futuro in cui abbracciamo la possibilità di nuove soluzioni per problemi duraturi, dove i vecchi approcci hanno fallito. Un futuro basato su mutuo rispetto, comune determinazione e responsabilità. Un futuro in cui tutti gli australiani, di qualsiasi origine, siano partner veramente alla pari, con pari opportunità e con un pari ruolo nel dare forma al prossimo capitolo nella storia di questo grande paese, l'Australia».
 
La bandiera aborigena è formata da due fasce orizzontali e un cerchio giallo al centro. La fascia alta è nera e rappresenta il colore scuro della pelle degli aborigeni, la fascia bassa è rossa e rappresenta il terreno, mentre il disco giallo rappresenta il sole.
 
 








 

Questo è un fuoco acceso come negli accampamenti aborigeni, e con la scritta SOVEREIGNTY, per rivendicare la sovranità sui loro territori.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A Canberra si vedono pochi aborigeni, facilmente identificabili dal loro aspetto fisico, e sono spesso in condizioni fisiche e sociali molto precarie. E’ possibile vederne alcuni integrati nella cultura prevalente, che occupano posti di tipo impiegatizio e con condizioni sociali ed economiche migliori.
 
Questa è la triste storia degli Aborigeni Australiani e mi dispiace raccontarla  (anche gli Australiani ne parlano malvolentieri).